GIUSEPPE ZANOTTI

Chi sono

Sono laureato in Chimica all’Università di Padova nel 1974, con una tesi sulla struttura ai raggi X della ribonucleasi pancreatica bovina. Da lì è cominciato un percorso che mi ha portato a esplorare il mondo delle molecole, dei cristalli, delle proteine.

Ho lavorato come research fellow, poi visiting fellow a Oxford, infine professore ordinario di Chimica Generale e Inorganica, e successivamente di Chimica Biologica, sempre all’Università di Padova. Dal 2009 fino al pensionamento, avvenuto nell’ottobre 2021, ho insegnato presso il Dipartimento di Scienze Biomediche.

Giuseppe Zanotti   autore

Numeri e riconoscimenti

Alcuni dati che sintetizzano il mio percorso scientifico, tra pubblicazioni, ricerca strutturale e riconoscimenti accademici.

232Articoli su riviste scientifiche internazionali
17Capitoli di libro
166Strutture depositate nel Protein Data Bank (rcsb.org)
43H-index
6856Citazioni (Scopus)
147I-10 H-index
2007Anno della medaglia d’oro della Società Italiana di Cristallografia

Ambiti di ricerca

La mia ricerca si è sempre concentrata su una domanda semplice e infinita: com’è fatta la materia vivente?

 

Fin dall’inizio ho studiato la struttura delle molecole e dei macromolecolari con la diffrazione ai raggi X. Negli anni Settanta ho lavorato su piccole molecole, ma è a Oxford, tra il 1979 e il 1980, che ho partecipato alla risoluzione della struttura cristallina della Glicogeno Fosforilasi b.

 

Rientrato a Padova, ho rivolto la mia attenzione alle proteine che legano e trasportano molecole idrofobiche, come i retinoidi e gli acidi grassi. Successivamente ho lavorato sulle protein-chinasi, in particolare la CK2, e sui suoi complessi con diversi inibitori.

 

Negli anni Duemila ho iniziato a occuparmi di proteine batteriche, con un’attenzione specifica a quelle di Helicobacter pylori.

Il mio gruppo ha risolto più di quindici strutture proteiche legate alla sopravvivenza e alla patogenicità del batterio, comprese quelle codificate dai geni dell’isola di patogenicità cag.

 

Negli ultimi anni ho adottato la cryo-EM, risolvendo strutture quasi atomiche di complessi macromolecolari come il complesso tossina-antigene del tetano, il fotosistema II, la serin proteasi HtrA e il virus X della patata.

 

Oltre alla ricerca sperimentale, ho sempre coltivato l’interesse per gli aspetti teorici della cristallografia. Ho pubblicato articoli sui metodi per risolvere il problema di fase attraverso le trasformate di Hilbert.

 

In ambito strutturale, ho proposto l’idea di tensegrità come modello unificante per comprendere il folding delle proteine globulari.